Aeroporto di Maiorca

Se mi vuoi fare un regalo, allora PORTAMI IN VIAGGIO”. Questo è quello che penso : nei viaggi puoi vivere le emozioni e le esperienze il cui valore può superare ( per la mia modesta e opinabile opinione) quello di qualunque oggetto materiale, come una borsa, un orologio o un paio di snickers che indossa anche l’influencer più in voga al momento. So molto bene di non aver viaggiato tanto quanto alcuni travel blogger che sono attualmente in rete. So molto bene che i miei viaggi non sono mai stati basati sull’improvvisazione ma al contrario su una programmazione dettagliata e quindi nel mio sito non potrete mai trovare i tipici racconti di un alba vissuta dopo aver dormito in stanza con una persona mai conosciuta se non nel momento in cui è entrato in stanza.

Io non viaggio in ostelli, io non viaggio con lo zaino in spalla e neppure viaggio senza aver prenotato tutte i pernotti della mia vacanza. Io mi definisco la tipica viaggiatrice che ha viaggiato tendenzialmente più della media rispetto al suo gruppo di conoscenze, che però ha sempre organizzato i suoi viaggi da sola dalla A alla Z, assumendosene meriti oneri e colpe, a cui non piace assolutamente la vita da villaggio ma che al contempo non si sentirebbe a suo agio sapendo di partire senza sapere dove dormirà la notte stessa.

Vi ritrovate in questa descrizione?

Il blu delle acque di Comino non me lo sarei mai immaginato cosi intenso!

Io scrivo per le persone come me. Per quelle che vivono ogni viaggio come un’ esperienza che deve regalare le emozioni più uniche che lo stesso viaggio può offrire: ricavare il meglio da ogni esperienza sia questa di un solo giorno, di 15 giorni o di 4 mesi ( tempo massimo della mia esperienza all’estero). Io scrivo per quelle persone che nel viaggio oltre ai dettagli del volo e della sistemazione cercano di capire quali sono le emozioni che possono vivere in quella determinata esperienza. ed è proprio per questo motivo che oltre alle info pratiche che potete trovare per ogni destinazioni, cercherò di dare peso soprattutto alle emozioni che ho vissuto. I treni, i voli e gli hotel li trovi in qualunque guida. Le emozioni no: quelle si vivono e si cerca , o si spera, di farle arrivare all’interlocutore affinché lo si possa convincere o distogliere dal prendere o meno una decisione. Quando sono in procinto di prenotare un viaggio le domande che mi pongo sono sempre queste:

  • Mi interessa la cultura, le tradizioni ma soprattutto gli scenari naturalistici o urbanistici che quella destinazione potrebbe offrirmi?
  • Penso che mi emozionerò quando mi troverò lì davanti a guardare quella determinata attrazione o quel paesaggio? E’ veramente ciò che voglio vedere e visitare per esaudire la mia necessità di emozionarmi?

Infine devo anche ammettere che, emozioni e voglia di emozionarsi a parte, c’è un bel “paletto” concreto ( ed importante aggiungerei) che tutti i viaggiatori medi come me, prima o poi devo affrontare: quanto costa? 🙂 Tutto ciò che vorrei davvero vedere, questo mio sogno, rientra nel mio budget? Come posso fare per spendere il meno possibile? Si purtroppo, almeno che non tu non sia una persona dalle larghissime opportunità economiche, la questione economica è sicuramente una delle variabili che spesso un viaggiatore medio deve affrontare. E spesso il mio essere una programmatrice seriale” come spesso mi definiscono , mi aiuta… Programmazione in anticipo o all’ultimo minuto, ricerca infinita di sistemazioni che possono essere a turnazione “in sconto ” nei principali sistemi di ricerca ed infine..saper trovare sempre il piano B, perché ricordati, c’è sempre un piano alternativo che non è detto sia peggiore a quello di partenza!

Ora che hai capito quali sono le premesse a monte di ogni mio viaggio, fai mi piace alla mia pagina facebook e preparati a viaggiare con me!