E non c’è niente di più bello dell’istante che precede il viaggio, l’istante in cui l’orizzonte del domani viene a renderci visita e a raccontarci le sue promesse.

Milan Kundera

Vi è mai capitato di fermarmi esattamente un attimo prima di partire e realizzare quello che sarebbe capitato di li a poco ? O al contrario, avete mai vissuto quel istante dove un ‘improvvisa ma concreta ondata di pensieri vi travolge sulla strada del ritorno, dopo che avete avuto modo di vivere specifiche situazioni, che vi hanno nel bene o nel male lasciato un segno? Ed infine, vi siete mai fermati un istante, durante un vostro viaggio ( lungo o corto o ancora lontano o vicino che sia) ad osservare , ascoltare, tralasciando ogni disturbo esterno ma focalizzando nella vostra mente le emozioni vissute?.

Senza dubbio è un fenomeno comune. Ma forse non tutti hanno avuto l’interesse o la voglia di tradurre quel flusso di pensieri in parole scritte su un foglio o su un tablet. O ancora forse qualcuno non ha considerato quel preciso momento come valore aggiunto all’esperienza che stava vivendo, confondendo il momento come “uno dei tanti”.

Spesso incorriamo nell’errore di valutare un’esperienza fatta mediante un criterio quantitativo, dal punto di vista economico e conseguentemente focalizzandoci sul prestigio che la medesima occasione acquisisce. Si sente spesso dire “è stato bellissimo” associato ad un momento vissuto quando si è fatto qualcosa di ben specifico e oggettivamente ” unico” nel suo genere come ad esempio dormire in un hotel lussuoso o mangiare al ristorante più stellato della città, o ancora fotografare una delle 7 meraviglie del mondo ed infine tuffarsi dentro le acque più turchesi del mondo. Meno frequente invece è la bellezza di quello che soggettivamente si prova, di uno specifico stato d’animo che si prova o di un ‘emozione che in quel momento viviamo. Non lo si racconta, non ce se ne vanta abbastanza, non gli si da la giusta importanza nei racconti fra gli amici una volta ritornati.

E così proviamo. Proviamo a scardinare quello che è stato fino ad ora. Scardiniamo quello che la maggior parte delle persone fa. Proviamo a fare quello che fino ad ora non abbiamo avuto l’attenzione o la curiosità di fare. Iniziamo dal prossimo viaggio, anche dalla prossima gita fatta a soli 10 km da casa nostra. Scattiamo una foto ma non focalizziamo l’obbiettivo su un oggetto particolare o un’attrazione che piace a tutti o che è famosa. Cerchiamo qualcosa che soggettivamente cattura la nostra mente o immortaliamo quello che abbiamo davanti agli occhi quando sentiamo un pensiero forte che inizia ad arrivare alle nostre menti. Poi di ritorno facciamo sviluppare lo scatto e scriviamo dietro la stessa foto, le parole che nel preciso momento in cui scattavamo , giravano per la nostra testa.

“Ma quanto è bello camminare in questo parco con i colori dell’ autunno. Sembra di stare dentro ad un quadro. Che sensazione fiabesca, mi sento rigenerata e propositiva”

In questa sezione, intitolato appunto “Blog” verranno inseriti tutti i miei pensieri, le mie riflessioni, ma non solo.. anche curiosità apprese durante un soggiorno. Spunti da tenere a mente per il prossimo viaggio. Per non smettere mai di imparare e conoscere.