La Statua della Libertà – New York

Quando sento pronunciare la parola America, mi accorgo che la mia attenzione viene immediatamente captata e magnetizzata da ciò di nuovo posso vedere e sentire: non è un segreto, e lo sa bene chi mi conosce, che ho un debole per il mondo americano. Sarà forse perché sin da quando ero piccola vedevo L’america , o meglio gli Stati Uniti d’America, come qualcosa di talmente grande e celebre che traducevo il tutto come “un sogno quasi irraggiungibile” e si sa, ciò che sembra irreale è spesso oggetto dei desideri di noi umani ( quasi tutti). E così mi ricordo che mi trovavo a guardare film e telefilm focalizzandomi non solo sui personaggi e la trama, ma anche sulle strade e sulle città, sui quei paesaggi cosi diversi dalla mia piccola realtà e ne rimanevo incantata e sempre sognante sul se un mai sarei riuscita ad andarci anche io (..forse dovevo già capire che da grande sarei diventata una malata di viaggi…). E cosi passarono gli anni, iniziai a scorgere attorno a me occasioni sempre più concrete per realizzare finalmente il mio sogno e nel 2008, non resistendo più alla voglia di partire per conoscere il mondo Americano, approfittai dell’ospitalità di alcuni parenti italo americani (poiché appartenenti alla famiglia di un mio prozio che emigrò negli Stati Uniti agli inizi del 1900) e partii per Filadelphia, con un volo diretto dell’American Airlines da Milan Malpensa, completamente da sola: avevo circa 21 anni ed arrivai all’International Filadelphia Airport senza nessun dispositivo social e senza neanche un cellulare , ma solo con una foto dei miei parenti ospitanti, scattata circa 10 anni prima nel salotto dei miei nonni. A pensarci adesso, a distanza di 12 anni, abituata a muovermi e ad orientarmi grazie ad ogni forma di mappa scaricata da qualche app ed ogni tipo di social network, mi accorgo del coraggio che ho avuto per non essermi soffermata troppo sopra ai “ma” ed ai “E se”, ma tutto penso sia stato merito di una valida alleata: Tanta passione.

Ma ora non ti voglio tediare con la mia storia ma se fossi curioso di saperne di più ecco il link dove potrai continuare a leggere un articolo sul mio primo viaggio in America e scoprire cosa è cambiato e cosa no allora clicca nel link https://www.portamiinviaggio.it/2020/07/31/prima-volta-in-america-attenti-alle-grandi-emozioni/)

Una delle mie prime foto scattate nel 2008 in America: down town Filadelfia

Tuttavia la mia prima esperienza negli Stati Uniti , seppure era durata ben 25 giorni , non era riuscita a soddisfare il mio desiderio e la mia “voglia di America” ma anzi ne aumentò la forza. Non mi era bastato vedere la casa bianca a Washington, l’Empire State Building di New York, neppure camminare per il centro di Baltimora e vivere come una vera cittadina di Filadelphia ( con tanto di giornate iniziate dal Greengrocers e concluse con una partita della squadra di Baseball locale nel parco illuminato). Io mi ero innamorata degli stati Uniti ed una volta tornata in Italia iniziai ad orientare tutti i miei studi e le mie scelte scolastiche prima e le prime esperienze lavorative dopo , affinché potessero tornarmi utili per la mia successiva partenza. Dopo una stremante ricerca durata diversi mesi, che mi tenne sveglia diverse nottate, due anni dopo nel 2010 ripartì per svolgere un tirocinio lavorativo : questa volta mi andò ancora meglio perché vissi per quasi 6 mesi nella mia amata Miami. E lì si, lasciai davvero il cuore, a tal punto che da quel momento a ora vi sono ritornata altre 5 volte.

Foto scattata durante il mio tragitto per andare a lavorare nel 2010: da Miami Beach e Miami Downtown

Durante questi 6 mesi ritornai a New York e visitai le Bahamas.

Come detto sono ritornata a Miami nel 2012, nel 2013, nel 2018 ed infine nel 2020, proprio questo gennaio ( dai un ‘occhiata alla mia pagina su Miami e sui vari articoli che troverai linkati in essa https://www.portamiinviaggio.it/2020/03/17/vacanza-a-miami-quando-non-e-solo-un-film-ma-e-realta/)

Non sono ancora riuscita ad andare in California e fare il tipico tour dei parchi della Parte Occidentale degli Stati Uniti ma è in cima alla mia Wish list. Tuttavia ho fatto un bellissimo tour dell’East Coast, ripetendo un po le tappe fatte nel 2008 ma con un atteggiamento più da viaggiatrice piuttosto che da sognatrice: tutti i dettagli li puoi trovare qui: https://www.portamiinviaggio.it/usa-occidentaliwashington-philadelphia-e-ny/.

Capitol Hill: Washington

Puoi trovare poi altri articoli su:

  • Santo Domingo
  • Jamaica
  • Bahamas