Natale, perché quest anno ti desidero più del solito?

Natale. Provate per un attimo a fingere di trovarvi a pochi giorni dalle festività natalizie senza il pensiero fisso del Covid ( questo passaggio è difficilissimo lo so ma con la mente tutto è possibile basta solo fare un salto di soli 365 giorni indietro!!) e chiudendo gli occhi provate ad immaginare il Natale nella rappresentazione per eccellenza più bella che riuscite a trovare. Allora ditemi: Quali sono le scene che vi sono apparse davanti ai vostri occhi? Forse i più tradizionalisti si saranno visti seduti a tavola in un tipico ritrovo di famiglia, avvolti dalla gioia e del calore dello stare assieme (anche con quelle persone che vivono lontane e che si vedono appunto una volta all’anno); i viaggiatori invece, complice di norma il periodo più lungo di ferie, si vedranno rilassati sotto una palma illuminata di lucine come fosse un abete natalizio o prendere parte ad una pattinata sulla incantata pista di ghiaccio al Rockefeller Center Di New York gremita di gente (quella che vediamo in quasi tutti i film di natale per intenderci). Gli innamorati invece, si sentiranno già con l’emozione in gola al solo pensiero di acquistare finalmente quel regalo davvero speciale, quello che sanno farà davvero sognare il partner poiché verrà consegnato in un momento altrettanto indimenticabile ( i romantici veri studiano davvero tutto nel dettaglio e quando sognano lo sanno fare davvero bene!). E che dire di coloro che assegneranno al Natale un’immagine di colore bianco, bianco come la neve che si spera sempre possa scendere in queste giornate, bianco come il plaid sotto al quale i più freddolosi e casalinghi trascorreranno le proprie serate davanti a film natalizi, o ancora bianco come la panna montata, quella autentica e corposa, quella cos’ buona che mangi solo a Natale sopra una bella tazza di cioccolata calda densa (mamma mia questo si che sa di Natale!!). A prescindere dalla personale immaginazione di ciascuno di voi, una cosa certa sulla quale chi ama l’atmosfera Natalizia non discute è il fatto che, queste giornate sono la massima ispirazione e concentrazione delle emozioni che molti di voi preferiscono, ovvero calore, affetto, amore, pace e tanta serenità. La ricerca perfetta di atmosfere, mi verrebbe da dire, quasi fiabesche ed un po’ magiche, oltre che romantiche.

Ora ditemi, al solo pensiero, non vi è venuta voglia davvero di Natale?

Ora ritorniamo a quest anno, purtroppo e facciamo mente locale. Di cosa siamo stati privati da circa 9 mesi a questa parte? Di tutto quello che il Natale per voi è. Il Covid e le misure adottate per fermarne il contagio , hanno privato di provare tutto ciò che fa bene all’animo, come il calore di un abbraccio, il vedere persone senza timori; manca l’avere una quasi assoluta serenità mentale, mentre al contrario ora è offuscata da pensieri e preoccupazioni. La gente reclama la voglia ed il bisogno di poter sognare, di vivere gli affetti e forse anche di fare un viaggio. C’è bisogno di vita, della vita quella che per anni non è mai stata apprezzata abbastanza ma che ora sembra quasi una fiaba, nella speranza che la si possa ritrovare almeno nel Miracolo di Natale. E quest anno più che mai sento persone che dicono ” Non vedo l’ora che arrivi il Natale, non mi era mai successo di sentirne il desiderio come quest anno?”, come se il Natale possa arrivare in tempo per dare una tregua, per placare i dolori e le fatiche, come se solo la bellezza delle decorazioni e delle lucine possano aiutare per qualche tempo a pensare di meno, a vedere altri toni oltre che il grigio ed il nero. Sentirsi più uniti anche se si bene che, non ci saranno alternative, si dovrà stare per forza ancora distanti.

Non so se vi ritrovate in questo pensiero ma il peso emotivo del Natale quest anno è e sarà più forte rispetto agli altri anni, non solo nel bene ma anche nel male. Penso infatti tuttavia che le festività quest anno possano dare ben alla luce anche un’altra loro faccia della stessa medaglia ovvero quella più buia, di cui pochi ne esprimono la percezione e ne vivono il relativo disagio in modo solitario e silenzioso. Per intenderci, il Natale non a tutti “fa bene” e questo , spiega la psicologia, è tipico di coloro che sofferenti e in difficoltà, recenti di avvenimenti tristi che hanno colpito la propria vita si vedono obbligati a confrontarsi ad una realtà temporanea che sempre tutta rivolta all’ostentazione delle serenità e della felicità. E questo induce tali soggetti ad essere colpiti da una lieve forma di depressione. Tecnicamente si chiama “Sindrome del Natale”. E purtroppo temo che quest anno, questa affezione colpirà molte più persone del previsto.

Senza entrare in altri particolari psicologici, certo è che quest anno per tutti sarà un Natale davvero diverso, forse unico nella nostra storia, lo spero e per tale rimarrà anche unico nei nostri ricordi. Non si potranno riabbracciare parenti o amici che abitano lontano, ma neppure quelli che abitano vicini. Non si avrà la tentazione di prenotare un weekend per visitare i mercatini ma si spera di poter almeno girare per la nostra città per ammirare le luminarie sulla nostra piazza. Non si vivrà quella frenesia tipica dei giorni prima di Natale, ma forse sarà un Natale più rilassato. Più intimo. Più locale. Non sarà il Natale “dei sogni” diciamolo, ma deve essere Natale. quest anno più di altri anni. Mettiamo lo stesso amore, affetto, atmosfera e serenità. Facciamolo già subito nelle nostre case. Ne abbiamo bisogno. Proviamo ad accettare i sacrifici e le rinunce. Proviamo a vivere di luci e calore. La magia del Natale sono sicura che sarà in grado di rendere questo giorno perfetto e ben oltre alle aspettative.

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