La mia domenica di Luglio al Lago Trasimeno

la piazza dell’ Isola Maggiore.

Era da tempo che volevo visitare il Lago Trasimeno. I laghi in generale mi piacciono molto perché regalano sempre paesaggi unici nel loro genere ma, alla fine avevo sempre rimandato. Dall’Agriturismo Casa di Montone (https://www.booking.com/hotel/it/casa-di-montone.it.html), dove avevamo appena trascorso la notte precedente (e che si trova fra il comune di Trestina e quello di Montone in provincia di Perugia ( se non l’hai ancora fatto leggi qui ==https://www.portamiinviaggio.it/2020/07/21/902/> ),il Lago Trasimeno dista circa 30/40 minuti in auto ma il viaggio per le strade che attraversano le campagne umbre preannuncia l’incanto confermato dalla destinazione finale . A luglio i girasoli, raggiungono la loro massima fioritura e mentre l’auto scorre per le strade, la vista è incantata da un gioco di colori unico. Di tanto in tanto chiese di pietra e piccoli aggregati di case, la cui intimità sembra non voler essere disturbata. Come prima tappa abbiamo deciso di raggiungere Tuoro. Tuoro è un piccolo paese quasi sulle sponde del lago Trasimeno che vanta, oltre ad un piccolo centro con qualche negozietto di souvenir qualche punto ristoro, anche una piccola spiaggia con tanto di zona verde ed un bar- ristorante: essendo una calda domenica di luglio, la zona era abbastanza affollata da gente soprattutto locale, intenta a fare bagni nel lago e a prendere il sole grazie al servizio di ombrelloni e sdrai possibile in loco. Qui le acque del lago sono verdi cosi come le basse colline tutte attorno: a pochi Km vi sono alcuni isolotti , una delle quali l’Isola Maggiore che è visitabile poichè raggiungibile grazie ad un servizio di taxi water o pubblico ( prezzo andata e ritorno Euro 8) oppure anche un servizio privato ( prezzo andata e ritorno 5 ) : ad esempio noi abbiamo utilizzato il servizio offerto da Maurizio, trovate sullo stesso molo un grande cartello con il suo numero di cellulare per prenotare il passaggio.

Vista dal Porto dell’Isola Maggiore

Appena si sbarca sull’Isola maggiore, la primissima impressione che ho avuto è stata quella di entrare in un dipinto realizzata con tecnica impressionistica: panchine all’ombra di piante dal tronco largo e dalla folta chioma, case in pietra e ulivi. Attorno il lago. una leggere brezza. L’isola maggiore è visitabile o percorrendo un percorso ad anello attorno all’isola stessa (percorso purtroppo interrotto per lavori quando siamo andati noi) oppure, per chi ha voglia di affrontare salite, scalando un piccolo sentiero trekking che permette tra l’altro di godere di bellissimi panorami sul circondario. La via principale non ha ombre: l’elemento principale è la pietra che ne compone la strada e gli edifici, all’interno dei quali sono nascosti ristorantini tipici e le cui pareti sono spesso il punto dove piante dai fiori dal colore acceso , hanno deciso di arrampicarsi in tutto il loro splendore. Insegne di baretti dalle modeste pretese, con tavoli fuori un po anni ’80, confermano uno stile passato ma che è giusto che rimanga tale, affinché non venga di troppo distorta la sensazione di un “tempo che sembra quasi essersi fermato” . E poi che belli i tavolini di legno per fare un picnic a bordo lago e quella immensa sensazione di pace che quasi dimentica il caldo tipico delle giornate di luglio.

Ritornati a Tuoro abbiamo ripreso la macchina e a 15 km a sud, abbiamo raggiunto Castiglione del Lago. Castiglione del Lago, seppure è uno dei paesi più grandi e che presenta un buon numero di strutture ricettive qualora vogliate alloggiare nei pressi del lago, è abbastanza piccolo e la sua visita non porta via più che qualche ora. Tuttavia, la strada principale è un tripudio di sapori e autenticità delle materie e dei prodotti che venduti. Prima fra tutti i prodotti locali: ho trovato due negozietti dal quale usciva un profumo di salumi e formaggi che era impossibile non cedervi. Qui fra tutti, fanno da padroni la carne Chianina , l’olio umbro dal sapore forte e corposo e il buon vino. Ma non è tutto: vi o trovato un negozietto che vendeva ottimi prodotti di pelle e un carinissimo negozietto che vendeva prodotti di ceramica fatti e dipinti a mano. Il centro storico, in misura maggiore adibito solo ai pedoni, è racchiuso all’interno delle mura una volta usate a scopo difensivo: per chi vuole è anche possibile salirvi e percorrerle ammirando dall’alto il lago di Trasimeno in tutta la sua bellezza.

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