Minorca: quell’isola che mi ha fatto (ri)innamorare delle Baleari

Il verde di Cala Mitjana

Nel 2014, ci siamo ritrovati ad avere eccezionalmente una settimana di vacanza a Giugno: un’occasione così non potevo sprecarla. Per me Giugno è da sempre il mese più bello dell’ estate ( anche se non è corretto parlare di estate dato che questa inizia fine mese :-)!. Amo il poter vivere giornate caratterizzate da un maggior numero di ore di luce e non patire il caldo eccessivo che spesso di accusa nel mese successivo. La nostra indecisione era se provare ( per me riprovare dato che ero già stata a Rodi ) l’esperienza greca oppure trascorrere una settimana alle Baleari (anche qui per me non sarebbe stata una novità dato che qualche anno prima ero già andata a Maiorca..ma tuttavia a me bastava andare!!!). Ciò che volevamo da questa vacanza era ben chiaro ad entrambi : cercavamo innanzitutto relax, un bel mare che invitasse a fare lunghi bagni e il tipico posto da passeggiatina serale, magari qualcosina da visitare ma non volevamo imbatterci in quelle località che sapevamo essere famose per la bella ” movida” che le contraddistingue. Leggendo le varie recensioni , di qua e di la ed informandoci da chi poteva darci consigli, dopo una serie di valutazioni ,restringemmo la nostra scelta fra tre ipotesi : Karphatos ( Grecia), Creta ( Grecia) e Minorca (Spagna). La prima la eliminammo per il prezzo del pacchetto che superava di gran lunga le altre due, la seconda la eliminammo poiché per quanto bella per quanto è grande e non volevo vivere ogni giorno con il grande enigma se stare in spiaggia o andare in giro per vedere le tante cose che Creta offre ( comunque prima o poi ci andrò!), scegliemmo Minorca.

Cala Mitjana

Se spesso vi siete trovati con il nostro stesso dubbio e nella vostra prossima vacanza ricercate quello che ho appena sopra elencato allora , non posso dirvi :Prenotate subito e non ve ne pentirete!

Minorca è stata la mia seconda vacanza alle Baleari e mi ricordo bene come ho da subito cercato un dettagliato paragone con Maiorca, ma più le mettevo a confronto e più non sapevo qualificare quale fosse migliore dell’altra e ancora oggi farei fatica a dirvelo. Penso che la decisione su quale sia migliore dell’altra , sia relativa alle esigenze che ognuno di voi può avere in procinto di prenotare la propria prossima vacanza. Il mio consiglio è : se siete adulti (giovani o adulti) se non amate la folla o la caoticità, se desiderate una vacanza molto rilassante senza troppe attrazioni se non quelle che la stessa Natura è in grado di offrirvi senza troppe ma attenzione, se sapete di essere dotati di un briciolo di spirito organizzativo e di adattamento , scegliete Minorca! Ancora, scegliete Minorca se avete dei bambini ma a patto che vi accontentiate di stare nelle poche spiagge attrezzate o al contrario che siate disposti a caricarvi ogni mattina, panini e bibite: molte calette , o almeno alcune fra le più belle, non sono dotate di stabilimenti balneari appresso…almeno questo nel 2014.

i contrasti di Cala Pregonda

Però Minorca ha lasciato nel mio cuore ricordi super belli e che ancora faccio emergere con nostalgia: acqua talmente bella e trasparente che mi sembrava di essere lontana su qualche isola tropicale, pinete e pinete, pini che scorrevano veloci, tinti di rosso grazie a quel raggio di sole che filtrava mentre calava avvicinando al suo tramonto; e poi ancora la sorpresa di vedere “finalmente ” una nuova caletta, quando dal parcheggio camminavi per 10 minuti a piedi, magari dovendo prima salire e poi scendere fino al mare..ed infine quel rumore caldo di chiacchere, di posate che si appoggiano nei piatti dei ristorantini del centro storico di Ciutadela, e quel profumo di buon pesce fresco cucinato e per finire la musica di un ballo flamenco suonata da un artista di strada.

Il bello poi di Minorca è la praticità con la quale si visita: strade nuove e dall’asfalto liscio 8 anche se bisogna stare attenti ad alcuni passaggi stretti e ad altri dove le radici dei pini rivendicano lo spazio loro tolto, da girare con i finestrini abbassati o perchè no, noleggiano un due ruote. Si impiega poco più di un’ora da fare da est a ovest e altrettanto da fare da nord a sud. La varietà dei paesaggi , in un seppur piccola area è però impressionante, tanto che nella medesima giornata è possibile passare dalla caletta la cui spiaggia ricorda i colori dell’ambra ( Platja de Cavalleria) a quelle dove la sabbia è talmente chiara che quasi riflette la luce del sole e crea un bellissimo contrasto con l’acqua verde , talmente limpida che quasi sembra esserci un filtro nascosto per aumentarne l’effetto (Cala Tourqueta).

Ma l’acqua di Cala Torqutea??!!!

La sera, ribadisco, forse perché me ne sono davvero innamorata, dopo cena, non c’era camminata più bella e più romantica di quella che si faceva per il centro della Ciutadella. Noi parcheggiavamo un po distanti per evitare di non trovare più posto una volta ci fossimo avvicinati troppo al centro:avevamo trovato un parcheggio tattico a circa 800 m/1 Km dal centro e lo abbiamo sempre considerato come il nostro punto di arrivo. Man mano che ci si avvicina il centro aumenta il via vai di turisti, cresce il numero di negozi di souvenir cresceva un rumore di “vacanza”, quello della gente, quello delle serate, quello del mormorio, quello che ti fa capire che stai andando per la giusta direzione. Ciutadella ha una piccola piazza e le vie attorno ad esse hanno palazzi chiari , pavimenti lastricati ed in parte lucidi: questa architettura di sera in particolar modo, con i lampioni accesi, era complice nel creare un bellissimo effetto poichè tutto sembrava ancora più luminoso. I bambini con il gelato correvano , mettendo il piedi in una e nell’altra piastrella. Le vetrine, in parte chiude, attiravano l’attenzione delle donne in vacanza. Il tempo sembrava fermo.

Tornata a casa, colta dalla curiosità del non aver visto troppi giovanissimi in vacanza a Minorca ma soprattutto ragazzi attorno alla trentina anni ed o,tre mi sono interrogata sulla vita notturna dell’isola. Ho letto che ci sono diverse discoteche, ma nessuno di queste vince la concorrenza delle isole vicine. Poco importa, nel mio cuore a Minorca non manca proprio nulla.

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